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Vecchio 19-11-2005, 00:01   #1
melanos
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Tongue Tipologie del giocatore di WE

dopo anni e anni di sofferto studio dei comportamenti dei giocatori di WE/PES, mi permetto di pubblicare qui il mio modesto lavoro, ancora incompleto e per tanto suscettibile di future modifiche e/o integrazioni.


Tipologia del giocatore di WE/PES



di Matteo N.(che poi sarei io, Melanos)



Il verginello : è quello che gioca a WE per la prima volta. Su quale pianeta vivesse prima non è dato sapere. Solitamente è uno che ha giocato da sempre con FIFA. Si possono avere due reazioni da parte sua: 1) si accorge di aver sbagliato tutto nella vita sino ad allora e fa harakiri trafiggendosi con il pad; 2) inizia a lamentarsi di una da parte sua ravvisata ingiocabilità di WE, elecando le fantastiche virtù ludiche di FIFA e scandalizzandosi del fatto che voi vi siate permessi di proporgli questo gioco “che solo i giapponesi che non capiscono un cazzo di calcio potevano fare”.



Il culorotto: è quello contro il quale nessun vorrebbe mai giocare. Non è per nulla più bravo di voi ma riesce sempre a mettervi in difficoltà. Riesce a segnare di destro con Vieri, l’arbitro non gli fischia mai un rigore contro neppure se vi seppellisce il centravanti in area e alla fine della partita le statistiche saranno più che eloquenti: 2 – 0 per lui con 23 tiri da parte vostra e 4 suoi. Di solito è pure juventino.



Il figlio di Mughini: è quello per il quale sareste capaci di finire in galera. Si prodiga in ogni genere di invettiva mentre state giocando con l’intento di farvi distrarre ed innversorvi e il più delle volte ci riesce. Protesta su ogni fuorigioco fischiatogli, nonostante il suo attaccante stesse prendendo il caffè sotto rete col vostro portiere e dinanzi al replay che lo sputtana inizia a lamentarsi del gioco “che è fatto male”. Nelle sue giornate migliori dopo aver subito il gol del 4-0 addossa la colpa della pessima prestazione al pad “che non funziona bene”. Dopo avervi costretto a fare a cambio controller, sul 6-0 esprimerà tutto il suo disappunto riguardo al fatto che “alla tua età stai ancora perdendo tempo a giocare ai videogiochi”.



L’ultrà: è quello che anche durante una sfida da quattro soldi messa su di fretta e furia in attesa dell’amico di turno che vi passi a prendere incomincia ad urlare e saltare sul divano dopo avervi segnato. Nonostante sul vostro volto sia dipinta la più profonda indifferenza, lui andrà avanti con i fracassosi festeggiamenti fin quando non si accorgerà di aver preso il gol del pareggio. Spesso accade che il vostro vicino bussi alla vostra porta per chiedervi quale importantissima partita state seguendo perché lui nonostante abbia Sky o il DTT non riesce a trovare nulla. Evitate assolutamente di subire un gol decisivo da parte dell’ultrà a tempo scaduto: il suo livello adrenalinico potrebbe spingerlo a lanciare un fumogeno nel balcone della vostra dirimpettaia novantenne.



L’esteta: è quello che “l’importante è lo spettacolo non il risultato” e puntualmente finisce per perdere 5-6 sfide di fila contro di voi ma lui è contento lo stesso. Durante la partita si esibisce in una serie interminabile di piroette con R3 con le quali vi regala palla a centrocampo e vi lancia in contropiede. A tu per tu col vostro portiere cerca di dribblarlo due-tre volte prima di tirare e anche quando c’è da battere una punizione dalla sua metà campo non sia mai che di default ci sia Gattuso sul pallone! Potrebbe rischiare l’infarto! Il suo momento topico è il replay dei suoi gol: anche sul 5-1 per voi, se mette la palla in rete vi costringe a rivedere il suo gesto decine di volte da tutte le angolazioni possibili ed immaginabili e vi obbliga a salvarlo sulla MC sovrascrivendo il replay del vostro gol preferito.



La femminuccia: è quello che piagnucola per tutta la durata della partita e non smette di lamentarsi di un rigore non concessogli quando avete giocato contro tre settimane fa. Si sente vittima del sistema e vi fa pesare ogni vostro colpo di fortuna: sul 3-0 per voi incomincia a recriminare per quel gol sbagliato sotto porta che “se fosse entrato adesso starei vincendo e non è possibile che io sia così sfortunato però!”. Non osate mai fargli un fallo da ultimo uomo sull’attaccante lanciato a rete: potrebbe crollare in una crisi isterica e fare ricorso al TAR. Una serata in compagnia sua e del figlio di Mughini e vi passerà la voglia di giocare a WE. Per sempre.


Il campionissimo: di solito è uno che capita a casa vostra per la prima volta, dopo che un vostro amico gli ha parlato della vostra maestrìa su WE. Lui si è risentito in quanto è riuscito a vincere una Master League a tre stelline con addirittura 2 punti di vantaggio sulla seconda ed ora è venuto a sfidarvi. Dall’alto della sua magnanimità vi lascia scegliere la vostra inquadratura preferita, insiste perché prendiate il Brasile e si premura di avvisarvi che è in gran forma. Gioca con un accademico 4-4-2 e prima del fischio iniziale vi stringe anche la mano. Subìto il primo gol non si scompone: d’altronde un colpo di culo può capitare a chiunque. Sul 2-0 per voi incomincia a sudare freddo. Quando arriva la terza pappina sbotta: “io comunque gioco con un’altra inquadratura. Il Brasile è troppo forte. E poi ultimamente non sono allenato perché non ci gioco da tempo”.


Lo stratega: è quello che per mettere in ordine la propria formazione impiega un quarto d’ora, inventandosi gli schieramenti più improbabili. Solitamente è uno che i giocatori li conosce solo di nome, ma non ha la più pallida idea del ruolo che ricoprono. È capace di schierare Gattuso trequartista e di preferire Vieri a Shevchenko, perché “Bobo mi dà più affidabilità”. Incomincia a spostare le pedine dei giocatori neanche stesse preparando la battaglia di Waterloo ed una volta iniziata la partita, subìto il primo gol, ritornerà nel menu formazioni e riprenderà a spostare i giocatori in campo. Questa operazione sarà riproposta ogni qualvolta segnerete e avrà fine momentaneamente solo dopo il 4-0 per voi, perché a quel punto ammetterà che “forse ho sbagliato formazione”. Di sfida in sfida, lui cambierà qualsiasi cosa sia possibile cambiare, dal modulo della squadra alla propensione offensiva del singolo giocatore, fin quando dopo la decima partita consecutiva in cui vi ha sottoposto a questo supplizio non riuscirà a vincere approfittando della vostra nausea e sentenzierà “Visto?! Si trattava solo di trovare la formazione giusta! Non sei più forte di me”.

Il dopatone: è quello che inserisce il mode ON prima, durante e dopo la partita. Solitamente si ritrova ad iniziare il match con una formazione senza capo né coda perché pur sostenendo di essere lucidissimo ha finito per piazzare adriano sulla fascia destra a centrocampo. Guai a farglielo notare perché preso dagli effetti delle sostanze “dopanti” incomincerà ad illustrarvi su di una lavagnetta immaginaria la sottigliezza tattica della sua scelta degna del miglior Sandreani. Durante la sfida si lamenterà del fatto che il gioco sia troppo veloce o troppo lento: dipende se ha utilizzato una marlboro o una merit per chiudere. Alla fine dell’incontro invece, nonostante abbia vinto, vi offenderà perché avete rubato un pareggio (?). Micidiale nelle sfide 2 vs 2 l’accoppiata con un altro dopatone: effetto fumogeni mode ON per tutta la partita e accuse reciproche di “stare fuori” ad ogni passaggio sbagliato. Sovente il caso in cui uno dei due realizza di essere il player 4 solo verso la mezz’ora del primo tempo.

Lo sportivone: è quello che “l’importante è vincere, De Coubertin era un frocio”. Per lui ogni partita di WE è una lotta contro il male. In quel momento voi che lo affrontate siete per lui la sua ex che l’ha mollato per uno che gioca a FIFA; siete il vicino di casa che ascolta Laura Pausini mentre lui sta studiando o il moderatore che gli censura le sparate del cazzo sul forum di WE ITALIA. Vi odia e farà di tutto per battervi: ad ogni fallo vi chiederà scusa con la stessa sincerità d’animo di Materazzi e se uno dei vostri deve uscire per infortunio dopo una sua entrata omicida sentenzierà: “il calcio non è uno sport per femminucce”. Raggiunge l’eccitazione massima se su WE9 appare il punto esclamativo ad indicare un infortunio grave per un vostro giocatore mentre lui ha palla al limite della vostra area: non avrete nemmeno il tempo di chiedergli di mettere il pallone fuori che lui vi avrà già purgato. Si girerà verso di voi e con aria da angioletto dirà: “non ho mai capito cosa indichi quel coso azzurro che è uscito prima…”.

Ultima Modifica di melanos : 31-01-2006 alle 14:29.
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Vecchio 19-11-2005, 00:07   #2
Derfel
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Scritto originariamente da melanos
Il dopatone: è quello che rolla prima, durante e dopo la partita. Solitamente si ritrova ad iniziare il match con una formazione senza capo né coda perché pur sostenendo di essere lucidissimo ha finito per piazzare Adriano sulla fascia destra a centrocampo. Guai a farglielo notare perché preso dagli effetti delle sostanze “dopanti” incomincerà ad illustrarvi su di una lavagnetta immaginaria la sottigliezza tattica della sua scelta degna del miglior Sandreani. Durante la sfida si lamenterà del fatto che il gioco sia troppo veloce o troppo lento: dipende se ha utilizzato una Marlboro o una Merit per chiudere. Alla fine dell’incontro invece, nonostante abbia vinto, vi offenderà perché avete rubato un pareggio (?). Micidiale nelle sfide 2 vs 2 l’accoppiata con un altro dopatone: effetto fumogeni mode ON per tutta la partita e accuse reciproche di “stare fuori” ad ogni passaggio sbagliato. Sovente il caso in cui uno dei due realizza di essere il player 4 solo verso la mezz’ora del primo tempo.
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Scritto originariamente da marcomix
Il disperato: gioca a WE da anni, applica tutte le patch possibili e immaginabili per capire con quale si trova meglio a giocare e quale ha le valutazioni dei giocatori che più gli sono congeniali. Propone sempre agli amici quale patch utilizzare e guarda caso è la sua preferita... Setta di tutto, sta ore a schierare i giocatori notando quale è il piede preferito e quale lato preferito di gioco; gli si illuminano gli occhi quando ha a che fare con giocatori che nel lato di gioco hanno “entrambi” perché così può schierarli a piacimento. Ma, inevitabilmente, perde con il più scarso del torneo e viene deriso da tutto il gruppo. Quando torna a casa si allena per tutta la settimana aspettando il nuovo torneo, per poi fare di nuovo la stessa figura di merda.
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Scritto originariamente da melanos
Il verginello: è quello che gioca a WE per la prima volta. Su quale pianeta vivesse prima non è dato sapere. Solitamente è uno che ha giocato da sempre con FIFA. Si possono avere due reazioni da parte sua: 1) si accorge di aver sbagliato tutto nella vita sino ad allora e fa harakiri trafiggendosi con il pad; 2) inizia a lamentarsi di una da parte sua ravvisata ingiocabilità di WE, elencando le fantastiche virtù ludiche di FIFA e scandalizzandosi del fatto che voi vi siate permessi di proporgli questo gioco “che solo i giapponesi che non capiscono un cazzo di calcio potevano fare”.
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Scritto originariamente da melanos
Il campionissimo: di solito è uno che capita a casa vostra per la prima volta, dopo che un vostro amico gli ha parlato della vostra maestria in WE. Lui si è risentito in quanto è riuscito a vincere una Master League a tre stelline con addirittura 2 punti di vantaggio sulla seconda ed ora è venuto a sfidarvi. Dall’alto della sua magnanimità vi lascia scegliere la vostra inquadratura preferita, insiste perché prendiate il Brasile e si premura di avvisarvi che è in gran forma. Gioca con un accademico 4-4-2 e prima del fischio iniziale vi stringe anche la mano. Subìto il primo gol non si scompone: d’altronde un colpo di culo può capitare a chiunque. Sul 2-0 per voi incomincia a sudare freddo. Quando arriva la terza pappina sbotta: “io comunque gioco con un’altra inquadratura. Il Brasile è troppo forte. E poi ultimamente non sono allenato perché non ci gioco da tempo”.
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Scritto originariamente da marcomix
Il non-posseggo-la-PS2: a WE ci gioca da prima ancora che nascesse, ma sempre a scrocco dagli amici... perché lui non ha mai comprato la PS2. Fa tornei diverse volte la settimana, scende a casa del vicino per allenarsi... perché lui non ha mai comprato la PS2. All'insaputa degli altri partecipanti al torneo si compra il gioco per PC e si allena come un ossessionato, ma nessuno deve saperlo... perché lui non ha mai comprato la PS2. Sistematicamente, ad ogni inizio torneo, dice a tutti che lui è il più forte perché compete con gli altri pur non avendo la PS2. Molto spesso perde il torneo, ma è già tanto che riesca a vincere qualche partita, visto che... lui non ha mai comprato la PS2. Poi capita che, per una volta, vinca per puro caso un torneo... ed è lì che ti frantuma i cosiddetti per ore, in macchina, nel ritorno a casa... perché lui è un vero talento... perché riesce a vincere, anche senza aver mai comprato la PS2.
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Scritto originariamente da spina
Il sopravvalutato: l'ultimo WE al quale ha giocato è il 2002, ma tutti si ricordano quell'estate in cui tenendo l'Austria massacrò un vostro amico fenomeno che teneva per giunta il Brasile (nessuno sa che aveva personalmente provveduto ad editare i valori di ogni squadra nel gioco). Non si presenta spesso ai tornei, ma quando lo fa viene riverito come potrebbe esserlo Maradona in un suo ritorno a Napoli... Tutti lo temono, nessuno vuole incontrarlo, lui non si rende conto del motivo e sceglie una squadra a caso; ma appena lo fa ecco le voci “beh ma se tiene l'Ucraina posso pure andare a casa”, “cazzo tiene la Serbia, non ce n'è per nessuno”, “eh ma con l'Uruguay è tecnicamente imbattibile, è finita!” e così via... Alla prima veronica l'avversario si sfiducia preparandosi al massacro, quando in realtà il sopravvalutato stava solo provando quello strano fungo nero sotto lo start (che nel 2002 non c'era ancora). Basta un goal con un rimpallo in area e tutti diranno che è sempre il solito campione, spietato, “cazzo gioco a fare tanto mi legna sempre”, ad ogni punizione gli avversari hanno le palpitazioni e lui non ne mette una; tipicamente perde ai quarti di finale come uno qualsiasi, ma ci arriva con una serie di 1-0 davvero snervanti, le sue partite sono sempre avare di gol ed ancor più di emozioni, ma tutti le seguiranno sempre in assoluto silenzio in attesa del colpo da fenomeno (e che non arriverà mai).
LIVELLO DI ODIO: 2

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Scritto originariamente da melanos
La femminuccia: è quello che piagnucola per tutta la durata della partita e non smette di lamentarsi di un rigore non concessogli quando avete giocato contro tre settimane fa. Si sente vittima del sistema e vi fa pesare ogni vostro colpo di fortuna: sul 3-0 per voi incomincia a recriminare per quel gol sbagliato sotto porta che “se fosse entrato adesso starei vincendo e non è possibile che io sia così sfortunato però!”. Non osate mai fargli un fallo da ultimo uomo sull’attaccante lanciato a rete: potrebbe crollare in una crisi isterica e fare ricorso al TAR.
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Scritto originariamente da melanos
Il figlio di Mughini: è quello per il quale sareste capaci di finire in galera. Si prodiga in ogni genere di invettiva mentre state giocando con l’intento di farvi distrarre ed innervosirvi e il più delle volte ci riesce. Protesta su ogni fuorigioco fischiatogli, nonostante il suo attaccante stesse prendendo il caffè sotto rete col vostro portiere e dinanzi al replay che lo sputtana inizia a lamentarsi del gioco “che è fatto male”. Nelle sue giornate migliori dopo aver subito il gol del 4-0 addossa la colpa della pessima prestazione al pad “che non funziona bene”. Dopo avervi costretto a fare a cambio controller, sul 6-0 esprimerà tutto il suo disappunto riguardo al fatto che “alla tua età stai ancora perdendo tempo a giocare ai videogiochi”.
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Scritto originariamente da melanos
L’ultrà: è quello che anche durante una sfida da quattro soldi, messa su di fretta e furia, in attesa dell’amico di turno che vi passi a prendere, incomincia ad urlare e saltare sul divano dopo avervi segnato. Nonostante sul vostro volto sia dipinta la più profonda indifferenza, lui andrà avanti con i fracassosi festeggiamenti fin quando non si accorgerà di aver preso il gol del pareggio. Spesso accade che il vostro vicino bussi alla vostra porta per chiedervi quale importantissima partita state seguendo perché lui nonostante abbia Sky o il DTT non riesce a trovare nulla. Evitate assolutamente di subire un gol decisivo da parte dell’ultrà a tempo scaduto: il suo livello adrenalinico potrebbe spingerlo a lanciare un fumogeno nel balcone della vostra dirimpettaia novantenne.
LIVELLO DI ODIO: 3

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Scritto originariamente da Predefintato
Lo spavaldo maniaco-depressivo: inizia con tutti i buoni propositi e crede di poter fare il risultato. È gentile, fa battute sportive e fa dell'autoironia quando rischia l'autorete su un retropassaggio. Al 5' segna su vostra autorete (“l'ho spinto io il tuo difensore”) e da lì sino alla al triplice fischio sarà una bolgia infernale di insulti sulla inadeguatezza del suo avversario: lo irride in continuazione, gli riesce tutto galvanizzato dall'entusiasmo e ad ogni passaggio fa “olè”, ma sotto porta fa lo sborone e sbaglia... “non voglio infierire”, dice. Ride sino alle lacrime quando dopo 2 pali l'arbitro vi nega anche un rigore evidente. Ma al 70', su contropiede (sì, perché lui gioca con lo 0-0-10), segnate... “solo su contropiede, non sei capace di costruire”. Al '71 rubate palla a centrocampo, serie di triangolazioni e gol in mezza rovesciata dal limite. Silenzio. Non parla più. Verso l'88 dice solo “che cazzo si esulta...”, con voce flebile flebile. Prima del fischio finale spegne la PlayStation. Senza spiccicare parola si mette la giacca ed esce di casa.
Cita:
Scritto originariamente da melanos
L’esteta: è quello che “l’importante è lo spettacolo non il risultato” e puntualmente finisce per perdere 5-6 sfide di fila contro di voi ma lui è contento lo stesso. Durante la partita si esibisce in una serie interminabile di piroette con R3 con le quali vi regala palla a centrocampo e vi lancia in contropiede. A tu per tu col vostro portiere cerca di dribblarlo due-tre volte prima di tirare e anche quando c’è da battere una punizione dalla sua metà campo non sia mai che di default ci sia Gattuso sul pallone! Potrebbe rischiare l’infarto! Il suo momento topico è il replay dei suoi gol: anche sul 5-1 per voi, se mette la palla in rete vi costringe a rivedere il suo gesto decine di volte da tutte le angolazioni possibili ed immaginabili e vi obbliga a salvarlo sulla MC sovrascrivendo il replay del vostro gol preferito.
Cita:
Scritto originariamente da melanos
Il culorotto: è quello contro il quale nessuno vorrebbe mai giocare. Non è per nulla più bravo di voi ma riesce sempre a mettervi in difficoltà. Riesce a segnare di destro con Vieri, l’arbitro non gli fischia mai un rigore contro neppure se vi seppellisce il centravanti in area e alla fine della partita le statistiche saranno più che eloquenti: 2-0 per lui con 23 tiri da parte vostra e 4 suoi. Di solito è pure juventino.
LIVELLO DI ODIO: 4

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Scritto originariamente da melanos
Lo stratega: è quello che per mettere in ordine la propria formazione impiega un quarto d’ora, inventandosi gli schieramenti più improbabili. Solitamente è uno che i giocatori li conosce solo di nome, ma non ha la più pallida idea del ruolo che ricoprono. È capace di schierare Gattuso trequartista e di preferire Vieri a Shevchenko, perché “Bobo mi dà più affidabilità”. Incomincia a spostare le pedine dei giocatori neanche stesse preparando la battaglia di Waterloo ed una volta iniziata la partita, subìto il primo gol, ritornerà nel menù formazioni e riprenderà a spostare i giocatori in campo. Questa operazione sarà riproposta ogni qualvolta segnerete e avrà fine momentaneamente solo dopo il 4-0 per voi, perché a quel punto ammetterà che “forse ho sbagliato formazione”. Di sfida in sfida, lui cambierà qualsiasi cosa sia possibile cambiare, dal modulo della squadra alla propensione offensiva del singolo giocatore, fin quando dopo la decima partita consecutiva in cui vi ha sottoposto a questo supplizio non riuscirà a vincere approfittando della vostra nausea e sentenzierà “visto?! Si trattava solo di trovare la formazione giusta! Non sei più forte di me”.
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Scritto originariamente da nathanWE
L'allenatore pignolo: è un'estensione della categoria Stratega. Di solito utilizza sempre quelle 4 o al massimo 5 squadre. Di queste conosce anno di fondazione, nomi dei presidenti, allenatori, medici sociali e capi ultrà. Conosce le formazioni, i ruoli e le nazionalità dei giocatori, se sono belli brutti e se hanno per moglie una topa o un cesso. Di fronte alla schermata Imposta Formazione i suoi occhi assumono una luce divina. Setta formazione, ruolo, posizione in campo, movimenti offensivi e difensivi, tiratori, capitano... tutto con la massima cura giocatore per giocatore. Per la posizione in campo comincia a contare i click sul pad dalla linea di centrocampo delle sue ali, per equidistanziarle tra loro, per gli attaccanti prepara movimenti incrociati a orologio svizzero o a circo bulgaro. Solitamente il resto della compagnia prepara una caffè, lo prende, fuma una siga ancor prima che abbia finito... In campo è un personaggio teatrale, un po' come lo stratega parla ai giocatori, si lamenta con sé stesso per non aver contato bene i click per la posizione, e molto peggio ancora... Solitamente all'interno di un torneo fa da mina vagante.
Cita:
Scritto originariamente da melanos
Lo sportivone: è quello che “l’importante è vincere, De Coubertin era un frocio”. Per lui ogni partita di WE è una lotta contro il male. In quel momento voi che lo affrontate siete per lui la sua ex che l’ha mollato per uno che gioca a FIFA; siete il vicino di casa che ascolta Laura Pausini mentre lui sta studiando o il moderatore che gli censura le sparate del cazzo sul forum di WE Italia. Vi odia e farà di tutto per battervi: ad ogni fallo vi chiederà scusa con la stessa sincerità d’animo di Materazzi e se uno dei vostri deve uscire per infortunio dopo una sua entrata omicida sentenzierà “il calcio non è uno sport per femminucce”. Raggiunge l’eccitazione massima se appare il punto esclamativo ad indicare un infortunio grave per un vostro giocatore mentre lui ha palla al limite della vostra area: non avrete nemmeno il tempo di chiedergli di mettere il pallone fuori che lui vi avrà già purgato. Si girerà verso di voi e con aria da angioletto dirà “non ho mai capito cosa indichi quel coso azzurro che è uscito prima…”.
LIVELLO DI ODIO: 5

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Scritto originariamente da moriero
Il professionista: è quel vostro amico con cui giocate contro fin da ISS su SNES. Non si è perso una edizione una “perché da JAP a PAL è diverso”, ma di solito gioca con WE purissimo, senza neanche la traduzione. Quando ci giocate contro, ha una costituzione di regole degna della Magna Charta (non si può premere pausa quando la palla è in gioco, non vale anticipare il difensore sulla rimessa dal fondo, non vale premere X+O di seguito con Roberto Carlos quando c' è la luna piena e similia). Si ricorda a memoria tutti i risultati tra voi due, la differenza reti, la media inglese. Passa ore ad allenarsi a battere le punizioni, a fare uno schema nuovo, a disporre in campo la Croazia, a provare i dribbling. Usa tutte le squadre disponibili ma accetta partite solo tra squadre di pari livello. Fa la Master League in tutte le sue varianti, vince tutte le coppe entro una settimana dall'uscita del gioco. Le partite di solito sono avare di emozioni e i gol si ripetono, sempre uguali: pressing sul difensore, ruba palla e gol, per poi vantarsi del suo gioco armonico e spumeggiante. Se per caso dovesse perdere, è perché “Cole è grigio, il pad non pigia bene la X e la Tv è troppo piccola”.
Cita:
Scritto originariamente da RuiAguas & spina
Il finto distaccato: è quello che gioca per divertirsi, dice; tanto per passare il tempo, “poi non sono neanche tanto bravo”; poi scopri che è un super competitivo ed è capace di costringerti a 4 ore di sessione pur di vincere una partita più di te. C'è da dire che non è detto che giochi 4 ore pur di batterti, anzi magari gli bastano solo 3 partite, perché lui vuole semplicemente divertirsi, mica competere... così dirà che non c'è problema se scegli club o nazionali, fai tu, quando poi in realtà sa bene di avere la sua nazionale ed una propria squadra di club (una per ogni campionato) che conosce a memoria, una specie di simbiosi uomo/database, così fingendo disinteresse sceglierà una squadra di cui conosce ogni minimo valore, punto debole e riserva. Gioca solo con difesa a 4, in alcuni casi anche a 5, mai con difesa a 3, non se lo può permettere... Ha sviluppato una rapidità estrema nel fare cambi, così mentre l'avversario cambia un banale centrocampista con freccia grigia, lui fulmineamente effettua dalle 5 alle 8 modifiche su uomini, modulo, comportamento difensivo e pure marcatura, il tutto con lucido disinteresse, rapidamente come se potesse anche farne a meno, godendo come un riccio per la perfezione tattica che sta creando. Durante il match si dice disteso, poi maschera la rabbia quando l'ala gli scatta mezzo secondo in anticipo in base al modulo provato alla nausea in allenamento; sulle punizioni dice “ma tanto non le so tirare” quindi la passa (applicando in realtà uno schema che adotta da WE2000U23). Batte i rigori bassi e centrali dicendo che il joypad non gli ha preso la direzione, quando in realtà non è stato nemmeno sfiorato dalla possibilità di angolarlo “metti che esce o prende il palo... invece così anche con una respinta bassa mi avvento e segno sicuro... e poi lui si tuffa senz'altro”. A metà partita fa solo qualche aggiustamento, come se fosse casuale, invece cambia in un colpo solo tutti gli ammoniti per poter continuare a randellare a metacampo come un fabbro senza correre rischi. L'infamità raggiunge il top quando il suo avversario è in 10 e lui, che vuole solo divertirsi, non cambia la formazione “ma vaaa, ti pare?” solo che con un atteggiamento naturalmente scazzato, punta tutto il suo gioco nel buco che vi ha lasciato l'uomo in meno... che uno si chiede se è un caso o abbia la mamma puttana per davvero. Infine anche sul 2 o 3-0 per lui, vigliacca troia se in contropiede si rilassa e cerca di dribblare il portiere o di fare un numero, no, sempre rasoterra precisi fino al 4, 5, 6-0. A volte sotto queste spoglie si celano anche affermati campioni che finiscono per umiliarti apertamente.
Continua sotto...

Ultima Modifica di Derfel : 04-04-2007 alle 12:56.
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Vecchio 19-11-2005, 00:39   #3
Furiaceca
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Scritto originariamente da Neowave
L'uomo della mozzarella: è un giocatore esperto che ha un passato, un lungo passato, da giocatore di WE, fin dai tempi del NES (e in questo un po' assomiglia al Professionista). Sa benissimo quanto possono fare male i piattoni quando si arriva davanti al portiere avversario, e non fa nulla per nascondere questa sua conoscenza. Fingendosi distaccato, lo vedi a tratti smadonnare in silenzio verso il pad che non gli ha permesso un passaggio filtrante (perché essendo conoscitore del gioco da tempo immemore vive di passaggi filtranti), finché non riesce a mettere l'uomo davanti al portiere. A quel punto preme il pulsante del tiro come se fosse fatto di piume d'oca, sfiorandolo appena. La palla dolcemente si infila sotto le mani del tuo portiere e lui sfoggia un candido sorriso, restando impassibile nel comportamento anche quando i tuoi occhi sono iracondi per aver subito il 4° gol consecutivo nella stesso modo: con una mozzarella!
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Scritto originariamente da mmarilyn
Il pallonettaro: in genere è un giocatore medio. Su una mini serie al meglio delle tre partite, una la vince, una la pareggia e la terza la perde vanificando così tutte le scommesse decise prima. Tutto questo perché usa sistematicamente L1+? di fronte al portiere. Non lo scarta, non tira mai rasoterra ma si esibisce in pallonetti anche quando il suo opponente schiaccia il triangolo sperando di falciarlo fuori dall'area. Il problema è che molte volte il pallonetto o è lungo o è troppo basso, e quindi facile preda del portiere, o viene tirato col piede sbagliato (e qui si lamenta sull'irrealità del gioco), o il difensore fa in tempo a recuperare e a spazzare, o chi gli gioca contro sa che farà il pallonetto e fa uscire il portiere solo a metà strada e poi molla il triangolo al momento giusto. Quando invece segna, ti obbliga a vedere il replay almeno tre volte, ma non te lo fa salvare perché la memory è sua e non ha spazio. Ah, in genere non sa che con R1+? è più facile che il cucchiaio entri in rete, in quanto è più facile dosare la forza.


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Ultima Modifica di Derfel : 04-04-2007 alle 12:52.
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Vecchio 19-11-2005, 01:06   #4
luigi85
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vero,mitticco!!!!!io li ho tutti nel mio giro di amici questi personaggi!!!!
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Vecchio 19-11-2005, 01:08   #5
Cimedda
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Vecchio 19-11-2005, 01:10   #6
bubba ho-tep
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chapeau!!!!!!
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Vecchio 19-11-2005, 01:45   #7
madjena
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c'hai preso in pieno!!
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Vecchio 19-11-2005, 01:46   #8
mmarilyn
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LOL
riferito a tutti: anzicchè dire "ne conosco uno per ogni tipologia" (anche se lo posso dire anch'io) dite chi siete voi!!
Io per esempio sono uno "stratega", ma almeno i giocatori li conosco e non li metto fuori ruolo e del "culorotto" ho il fatto che ho segnato di destro con Berger (forse l'unico al mondo assieme a Recoba e Maradona che non usa il destro neanche per camminare)
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Come on, Vash... Shoot me! Everything will be over...
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Vecchio 19-11-2005, 01:48   #9
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Grande!!!
La Stampero' E La Portero' Al Mio Eterno Rivale Di Meccettini!!!
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Vecchio 19-11-2005, 01:53   #10
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IDOLO!
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Vecchio 19-11-2005, 02:12   #11
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Io ne conosco un altra tipologia...quello che si crede "mister" in campo, cioè metre gioca pad alla mano "parla" coi sui giocatori incitandoli se perdono e minacciando chi gioca male con la sostituzione!
Il peggio di tutti da incontrare pero' rimane lo "statega"!
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Vecchio 19-11-2005, 02:20   #12
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strepitoso

son quelle cose che speri vadano avanti per 2 pagine dal tanto son vere e fatte bene, complimenti a te che l'hai scritto
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SPINA
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Vecchio 19-11-2005, 03:06   #13
Aquila w.u.p.
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Complimenti Mbare......Per il specchio chè hai creato....bravo
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Vecchio 19-11-2005, 03:20   #14
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Davvero bellissima per quanto azzeccata!
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Vecchio 19-11-2005, 11:42   #15
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da stampare ed incorniciare!!

piccolo sunto di situazioni vissute DA SEMPRE (cmq imho c' è un piccolo mughini in ognuno di noi, anche perchè sennò che ci giocheremmo a fare? )

Cita:
2 – 0 per lui con 23 tiri da parte vostra e 4 suoi. Di solito è pure juventino.
ddio quante volte mi capitaaaa

Cita:
Nelle sue giornate migliori dopo aver subito il gol del 4-0 addossa la colpa della pessima prestazione al pad “che non funziona bene”.
io ODIO queste persone (che tra parentesi mi hanno sfasciato DA SEMPRE i migliori pad)

Cita:
incomincia ad urlare e saltare sul divano dopo avervi segnato. Nonostante sul vostro volto sia dipinta la più profonda indifferenza, lui andrà avanti con i fracassosi festeggiamenti fin quando non si accorgerà di aver preso il gol del pareggio
essendo io uno dei più forti della "compagnia" mi capita spesso di dover assistere a queste scene (ma la cosa più prelibata è fare il gol della vittoria al 92° : da "reni spezzate" insomma! )

Cita:
Il suo momento topico è il replay dei suoi gol: anche sul 5-1 per voi, se mette la palla in rete vi costringe a rivedere il suo gesto decine di volte


questa è veramente stressante, ma imho "certi" gol vanno fatti rivedere; perchè non tutti posseggono il "tocco" (sfido io a non far rivedere biciclette e flip-flap