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La sigla DVD è l'acronimo di Digital Versatile Disk
Agli inizi della sua esistenza era chiamato Digital Video Disk in quanto era utilizzato solo per l'immagazzinamento di dati video (film, ecc..) e non era pensato un utilizzo "Versatile" del supporto sfruttandolo per la memorizzazione di dati di qualsiasi genere (da quì l'attuale nome). Il DVD è frutto del lavoro di molte aziende e di molte persone. Originariamente esistevano due proposte in concorrenza. Il formato MMCD era sostenuto da Sony, Philips e altri. Il formato SD era sostenuto da Toshiba, Matsushita, Time Warner ed altri. Un gruppo di costruttori di computer guidate da IBM insistette perchè le due fazioni si accordassero su un solo standard. Il formato unificato DVD fu annunciato nel settembre 1995, evitando una costosa e confusionaria ripetizione della battaglia delle videocassette VHS contro Betamax o di quella del suono quadrifonico degli anni '70. Nessuna azienda è "proprietaria" del DVD. Le specifiche ufficiali sono state sviluppate da un consorzio di 10 aziende: Hitachi, JVC, Matsushita, Mitsubishi, Philips, Pioneer, Sony, Thomson, Time Warner e Toshiba. Rappresentanze di molte altre compagnie hanno contribuito in numerosi gruppi di lavoro. Nel maggio 1997 il Consortium DVD fu sostituito dal DVD Forum, che è aperto a tutte le aziende, e che a Febbraio 2000 contava più di 220 membri. La Time Warner originariamente ha depositato il marchio del logo DVD e lo ha poi ceduto al DVD Format/Logo Licensing Entity Corporation. Il termine "DVD" è troppo comune per essere un marchio depositato o per essere posseduto. Durata I dischi stampati (quelli con i film) dureranno più a lungo di quanto vogliate, all'incirca da 50 a 300 anni. I dischi DVD-R e DVD+R hanno una durata prevista all'incirca dai 40 ai 250 anni, più o meno quanto i dischi CD-R. I formati cancellabili (DVD-RAM, DVD-RW e DVD+RW) hanno una durata prevista da 25 a 100 anni circa. Facendo un confronto, i supporti magnetici (nastri e dischi) durano da 10 a 30 anni; la carta high-quality anti-acido può durare 100 anni ed oltre e i microfilm di qualità da archivio sono progettati per durare 300 anni o più. Notate che i supporti ottici di solito diventano tecnicamente obsoleti entro 20 o 30 anni, molto tempo prima che si deteriorino fisicamente. In altre parole, prima che il supporto diventi illeggibile, sarà sempre più difficile o impossibile trovare gli apparecchi che possano leggerlo. Perché la tecnologia DVD è superiore al VHS ? Possiamo elencare in 5 punti salienti perché il DVD è superiore al sistema convenzionale VHS:
Sin dall'inizio si è capito che per ottenere immagini di qualità bisognava in qualche modo comprimere i dati poichè per registrare 133 minuti con lo standard PAL sarebbero stati necessari 253Gb di spazio, un pò troppi anche per il DVD. Per questo motivo si è ricorso all'MPEG2, discendente diretto dell'MPEG1 del VideoCD. Questo tipo di compressione si basa sul fatto che nell'evoluzione di una scena i vari quadri che la compongono mutano molto poco e che ogni fotogramma ha molte parti in comune con il precedente. In parole molto povere possiamo dire che vengono registrate solo le differenze rispetto al fotogramma precedente. Con questo sistema non si potrà mai sapere quanto si potrà comprimere poichè possono esserci scene statiche, in cui le variazioni sono minime (massima compressione) e sequenze molto dinamiche in cui le variazioni sono tante ed al limite anche tutti i pixel possono cambiare: non si potrebbe mai sapere quanto spazio è necessario. Si è deciso allora di deteminare un flusso massimo di bit per ogni secondo che per il DVD è di 10Mb/sec. (audio e video) e quello medio di 3,5 Mb/sec. (solo video). Considerado il valore medio di 3.5Mb/sec., i 133min. del video occupano 3,5Gb di dati (3,5Mb/sec.x133min.x60sec.x1/8 byte/bit), i restanti 1,2Gb di spazio possono essere usati per l'audio multicanale del video in almeno 3 lingue e per 32 sottotitoli in lingue differenti contemporaneamente. Teoricamente quindi con questa compressione "intelligente" si avrà nell'immagine una parte poco significativa che avrà risoluzione anche inferiore alle 190 linee (ma a cui noi non faremo caso) in contemporanea ad una altra parte dell'immagine con una definizione di oltre 500 linee, il tutto in movimento senza che il nostro occhio si soffermi sui particolari sorvolando quindi sulle magagne del sistema di compressione; comunque più alto rimane il flusso e meno la qualità finale ne risente tanto che per i films è stato previsto anche il DVD a doppio strato più capiente. Le differenze tra CD e DVD Il DVD ha lo stesso diametro dei CD (12cm) e lo stesso spessore (1,2mm), ma è stato sviluppato perchè era necessario avere un supporto ottico di archiviazione di enorme capacità: infatti il 680 Mb dei CD Audio e i 650 Mb dei CD-ROM non sono più sufficienti per le applicazioni audio/video odierne. Chiaramente il problema era quello di aumentare la densità dei dati senza cambiare il formato dei 12 cm di diametro. Sugli attuali CD, le informazioni vengono memorizzate mediante una sequenza di "pit" che vengono incisi sulla superficie riflettente del disco e che rappresentano i bit. In corrispondenza dei pit, il raggio laser di lettura viene deflesso con un angolo diverso, e un sensore sensibile alla luce ricostruisce le informazioni in base alla sequenza di luci e ombre che si susseguono durante la rotazione del disco. La lunghezza minima di un pit è di 0,834 micron; su un DVD, questa viene ridotta a 0,4 micron. In questo modo, aumenta la densità d'informazioni a parità di superficie del supporto. Nella stessa direzione va la riduzione di spaziatura tra le tracce di dati che procedono a spirale verso il bordo esterno del CD. Negli attuali CD, la spaziatura (o t**** pitch) è di 1,6 micron, mentre nel DVD è di soli 0,74 micron. Per discriminare le informazioni più piccole di un DVD, in fase di lettura viene utilizzato un raggio laser rosso di lunghezza d'onda minore, compreso tra 635 e 650 nanometri (quello dei drive CD*ROM è di 780 nanometri), del tutto identico a quelli utilizzati nei lettori di codice a barre. ![]() ![]() Questo spazio disponibile viene aumentato dal fatto che si possono immagazzinare dei dati su due strati (double-layer) dello stesso DVD (cambiando la focalizzazione del laser che deve leggere i pit) e non solo! I DVD possono essere utilizzati su entrambe le facce (double-sided), rendendo così immenso lo spazio utilizzabile per singolo DVD. Il DVD andrà a sostituire con un unico standard diversi formati. Una distinzione netta rimarrà soltanto tra i DVD nati per la riproduzione, cioè per leggere ciò che è stato impresso in fabbrica, e quelli scrivibili e riscrivibili più volte e ovviamente leggibili in casa. Tecnicamente la distinzione sarà tra i Playback-Exlusive Type, che comprendono i DVD Video, i DVD Audio e i DVD-ROM e i Read and Write Type che comprendono i DVD-R (Write Once) e il DVD-RAM (Rewritable). I DVD Video sono destinati alla riproduzione di film o in generale a contenere video e suono, dovrebbero sostituire i LD, i VideoCD e le videocassette preregistrate. I DVD Audio del tipo singolo strato-singola facciata sono destinati ad applicazioni puramente audio con una qualità pari o superiore a quella degli attuali CD Audio. ![]() |
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I rimanenti tre formati sono destinati al mondo dell'informatica e conterranno dati, video e audio; il DVD Rom sostituirà l'attuale CD-Rom e sarà disponibile nella versione SSSL da 4,7Gb e SSDL da 8,5Gb. Il DVD-R sostituirà gli attuali CD scrivibili una sola volta permettendo un passaggio da 650Mb di capacità a circa 3,9GB per il tipo SSSL e 7,8Gb per il DSSL. Non è disponibile per il DVD-R la versione a doppio strato per motivi derivanti dal metodo con cui vengono scritti i bit.
Nebulosa ancora la situazione dei DVD-Ram, scrivibili e riscrivibili più volte, poichè solo in questo periodo sono stati rilasciati i CD riscrivibili; probabilmente la loro capacità sarà inferiore a quella dei preregistrati: 2,6Gb contro 4,7Gb per il SSSL e 5,2Gb contro 9,4Gb per il DSSL. La tecnologia adottata per scrivere sui riscrivibili si chiama phase change: durante la registrazione il laser scalda la superficie del disco, che in base alla potenza ottica emessa subisce una trasformazione di fase che durante il raffreddamento manterrà una struttura amorfa o cristallina variante da punto a punto. La struttura così ottenuta infuirà sul modo con cui l'alluminio sottostante rifletterà o assorbirà il raggio luminoso, la struttura del materiale poi può essere mutata durante le successive registrazioni. A causa del notevole aumento dei dati registrati il file format utilizzato non sarà più l'attuale ISO9660 usato nei CD-ROM ma il nuovo UDF Bridge; così pure il sistema di correzione degli errori che è stato riprogettato e chiamato RSPC e ha permesso un miglioramento del sistema di correzione con un fattore di 10. Il sistema di lettura garantisce la piena compatibilità con i CD-ROM e i CD Audio di vecchia generazione purchè prestampati, mentre per i CD-R la lettura non sarà possibile con tutti gli apparecchi ma solo con alcuni opportunamente equipaggiati di doppio pick-up (emettitore/ricettore del raggio laser), anche se Sony ha recentemente realizzato un pick-up bivalente. ![]() ![]() Capacità del DVD Come riferimento, un CD-ROM contiene circa 650 megabytes, corrispondenti a 0.64 gigabytes o a 0.68 miliardi di bytes. Nella lista qui sotto, SS/DS significa singola-/doppia-faccia, SL/DL/ML significa singolo-/doppio-/misto-strato (misto significa singolo strato su un lato, doppio strato sull'altro lato), gig significa gigabytes (2^30), BB significa miliardi di bytes (10^9). (Ci vogliono circa due gigabytes per memorizzare un ora di video in media) La caratteristica che segna probabilmente il maggior distacco rispetto al passato è che la tecnologia dei DVD si spinge oltre, e mediante l'introduzione dei dischi a doppio strato e doppio lato, arriva a capacità complessive ben maggiori, introducendo nel contempo il concetto di una molteplicità di formati fisici. Gli attuali CD*ROM, invece, hanno una densità d'informazioni rigidamente costante. La loro capacità complessiva varia leggermente solo in funzione di quanto la traccia a spirale dei dati (che viene scritta a partire dal bordo interno del CD) si spinge fino al bordo esterno del disco. Molti CD*ROM si limitano a 553 MB di capacità totale; altri arrivano a un limite massimo di 682 MB sfiorando il bordo esterno, non senza qualche rischio, dato che quella regione del disco è più soggetta a imperfezioni e danneggiamenti (alcuni drive hanno perfino difficoltà a leggere le tracce più lunghe). ![]() |
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Il DVD Video è il meglio che l'home video possa offrire, come testimonia l'enorme successo che il formato ha riscosso dal 1998 fino ad oggi. I motivi sono molti: durata nel tempo del supporto pressoché illimitata, immensa versatilità, grande semplicità di utilizzo, scarso ingombro e, soprattutto, una resa audio-video che non conosce rivali.
Per questi ed altri motivi il DVD Video si è posto come successore del Laser Disc, ma soprattutto ha immediatamente insidiato il supporto "principe" del settore: la gloriosa e diffusissima videocassetta. Un paragone tra il VHS e il piccolo "grande" disco DVD vedeva quest'ultimo in netto vantaggio su tutti i fronti, eccezion fatta per un punto di importanza centrale: la registrazione. Mentre VHS è sempre stato sinonimo di riproduzione e registrazione, il DVD è nato come supporto pre-registrato, atto quindi ad essere riprodotto ma non "inciso", non utilizzato per ospitare dati audio-video selezionati e registrati direttamente dall'utente. Ma ora la situazione è cambiata: sono arrivati i primi "videoregistratori DVD" (DVD Recorder), apparecchi che superano il limite "originario" de non-registrabilità del supporto e rappresentano il vero punto d'incontro tra il passato, la videocassetta, e il presente-futuro, il DVD. I DVD Recorder operano quindi un fondamentale passaggio qualitativo: la gloriosa videocassetta cede il passo al giovane DVD, che mantiene inalterate tutte le proprie pregevoli caratteristiche e ne conosce di nuove, specificamente dedicate alla registrazione. Nonostante la registrazione su DVD sia una conquista recente e rappresenti quindi la più evoluta tecnologia del settore, un DVD Recorder è funzionalmente molto simile al più comune videoregistratore a cassetta… con un piccolo disco al posto del nastro. E non bisogna poi scordare come un DVD Recorder svolga anche le funzioni di "comune" lettore DVD Video, ma con un elemento di novità: il pulsante "Record". La rivoluzione non coinvolge in alcun modo il fattore estetico, visto che i nuovi prodotti non determinano sensibili variazioni rispetto al passato, risultando in tutto e per tutto simili ai comuni DVD player e comunque avendo un ingombro del tutto paragonabile a quello degli attuali videoregistratori VHS. Rispetto ai più comuni lettori DVD, i registratori presentano un numero di connessioni decisamente ampliato, vista la necessità di ospitare non solo i connettori d'uscita, ma anche quelli in ingresso; per questo motivo il pannello posteriore ospita la tradizionale presa Euro Scart, quella per l'antenna, ingressi e uscite videocomposito, S-Video ed audio. Tutto ciò parrebbe determinare una situazione molto simile ai videoregistratori S-VHS ma, anche in questo caso, non manca l'elemento di novità: le uscite audio digitali, elettriche (coassiali) o ottiche (Toslink), destinate alla connessione a un decoder Dolby Digital; mancano però gli ingressi audio digitali (la macchina registra da trasmissioni TV o da segnale analogico in ingresso), fatto che rappresenta un piccolo limite delle macchine attualmente disponibili. Considerando la natura digitale del DVD Recorder, in molti casi è inoltre disponibile un connettore FireWire, tramite il quale riversare completamente in digitale un filmato da videocamera DV a disco DVD. L'altra sensazionale novità è rappresentata dal tipo di supporto utilizzato per la registrazione: ferme restando tutte le considerazioni relative ai vari formati concorrenti, di cui si dirà in una successiva sezione, il supporto di registrazione non è più il nastro, ma un disco. Le conseguenze sono moltissime: non solo la durata nel tempo e le dimensioni ridotte, ma anche la possibilità di registrare in più occasioni e saltare direttamente da un punto all'altro senza la necessità di avvolgere il nastro, operazione fino a ieri indispensabile. Conseguenze dirette del supporto utilizzato sono anche la possibilità di cancellare direttamente una sequenza già incisa, recuperando lo spazio su disco, visualizzare un menu che riassuma il contenuto dello stesso mediante alcune istantanee delle varie sequenze, dare un nome alle singole registrazioni su un unico disco, suddividere un filmato in capitoli, rendere invisibili alcuni di essi senza cancellarli e tante altre ancora, a seconda delle possibilità di editing della macchina e del formato che si utilizza, DVD-R/RW, DVD-RAM, DVD+RW. Un DVD Recorder si può utilizzare esattamente come un comune videoregistratore a cassetta: si seleziona il programma televisivo d'interesse e si avvia la registrazione. Ciò nonostante, le differenze tra i due formati sono molteplici e non si esauriscono nel diverso supporto, riguardando anche gli aspetti della qualità audio-video del filmato inciso. Registrare una sequenza su DVD significa infatti entrare nel mondo della registrazione digitale, in cui gli algoritmi Mpeg2 per il video e Dolby Digital per l'audio rappresentano lo standard indiscusso. Per chi non lo sapesse, ricordiamo che Mpeg2 è l'algoritmo di compressione utilizzato principalmente per il DVD Video e per le trasmissioni digitali via satellite: si tratta di un complesso procedimento matematico in grado di eliminare dall'immagine catturata le informazioni meno importanti ai fini della percezione visiva, operando al tempo stesso una notevole riduzione della mole di informazioni. Analogo discorso per quanto concerne il Dolby Digital, però con riferimento all'audio: il segnale analogico "entra" nella macchina dai connettori audio RCA, viene trasformato in digitale dall'apposito convertitore e poi, al fine di ridurre lo spazio occupato su disco, viene compresso mediante l'algoritmo Dolby Digital, lo stesso che viene utilizzato dai moltissimi film in DVD disponibili sul mercato. Da ricordare che sia Mpeg2 che Dolby Digital effettuano una compressione dei dati "con perdita": nonostante l'utilizzo di algoritmi "intelligenti", tendenti cioè ad eliminare le informazioni meno utili ai fini della percezione visiva e uditiva, i dati eliminati non sono solo quelli ridondanti e, in ogni caso, non possono più essere recuperati in seguito. Il risultato è però incredibilmente simile all'originale: solo occhi e orecchie molto attente possono scorgere qualche differenza tra il segnale in ingresso e quello effettivamente inciso sul disco. Mpeg2 e Dolby Digital rappresentano quindi lo standard attuale per la videoregistrazione digitale, e basano il proprio successo proprio sulla capillare diffusione del formato DVD-Video (quello pre-registrato), del quale rappresentano il cuore pulsante. Una caratteristica di pregio dei DVD Recorder è quella di poter scegliere in anticipo, tra diversi livelli qualitativi, quello con cui si vuole condurre la registrazione. Il perché è semplice: la qualità d'immagine, misurabile in termini di somiglianza del quadro "catturato" con l'originale, dipende fortemente dal fattore di compressione adottato. Aumentando la compressione, la sequenza occupa meno spazio su disco ma risulta qualitativamente meno ricca; diminuendo il fattore di compressione si ottiene invece il risultato opposto. Tutto ciò si esprime tecnicamente in termini di bit-rate, cioè il numero di informazioni che, istante per istante, vengono codificate dal DVD Recorder. Generalmente la macchina consente di selezionare il livello di compressione all'interno di impostazioni fisse che, per semplicità, sono contraddistinte da nomi significativi: "High Quality" (alta qualità), "Standard Play", "Long Play" e tanti altri. Ad ognuno di essi corrisponde un valore di bitrate e quindi di spazio occupato su disco per unità di tempo. I DVD Recorder permettono quindi di definire la "quantità" di compressione da applicare per ogni sequenza, e spetterà all'utente stabilire la qualità del filmato risultante. Altro fattore da tenere in considerazione è la risoluzione: ovviamente il procedimento di cattura è effettuato ad una risoluzione di 720x576 per lo standard PAL e 720x480 per l'NTSC, anche se in alcuni casi è possibile operare una riduzione (per esempio, una riduzione orizzontale a 360x576 per il PAL o 360x480 per l'NTSC). In quest'ultimo caso, la conseguenza è ovvia: la qualità del filmato diminuisce, così come lo spazio occupato su disco. In ogni caso si tratta di trovare il giusto compromesso tra fattore di compressione e risoluzione (nei casi in cui quest'ultimo parametro è modificabile), al fine di ottenere un filmato qualitativamente valido ma che non occupi eccessivo spazio su disco, riducendo drasticamente la capacità dello stesso. Per quanto riguarda l'audio, i DVD Recorder attualmente disponibili utilizzano l'algoritmo Dolby Digital per la compressione dei dati, lo stesso algoritmo che è richiesto tra le specifiche del DVD Video. La grossa differenza che intercorre tra i supporti registrati dall'utente ed i DVD Video in commercio è relativa alla codifica. In pratica, il Dolby Digital che viene registrato dalla macchina utilizza solo due canali, per cui può essere stereo o dual mono (utilizzo di entrambi i canali, ma con informazioni identiche su ognuno di essi). Attualmente non è possibile incidere una traccia audio a 5.1 canali con un DVD Recorder, cosa che, unita ai sistemi anticopia presenti, li rende incapaci di duplicare i DVD Video disponibili sul mercato, che invece, nella maggior parte dei casi dispongono del formato audio multicanale. ![]() |
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Partendo dai pregi non possiamo trascurare il "cambio" di supporto, da nastro a disco. La prima conseguenza è la possibilità di effettuare semplici operazioni di editing direttamente sulla macchina, senza la necessità di riversare il contenuto su computer (come ad esempio accade per le videocamere DV). Ciò nonostante, non possiamo trascurare le dimensioni compatte dei dischi, dimensioni irrisorie se si considerano le tradizionali videocassette, e le evolute funzioni di navigazione, tra cui, ovviamente, l'accesso diretto ai capitoli.
Ciò premesso, la caratteristica principale dei DVD Recorder è la qualità audio-video, di certo incomparabile con quanto offerto dai più diffusi videoregistratori tradizionali. Sotto questo profilo il DVD Video, nato tre anni or sono, ha già ampiamente "istruito" gli appassionati sulle proprie possibilità, e i DVD Recorder, diretti discendenti, basandosi su principi analoghi, non possono che trovare il consenso del pubblico. Compatibilità Il CD audio (CD-DA) è compatibile con il DVD? Si. Tutti i lettori e i drive DVD leggono gli audio CD (Libro Rosso). Ciò veramente non sarebbe richiesto dalle specifiche DVD, ma fino ad ora tutti i produttori hanno fatto in modo che i loro apparecchi DVD leggano i CD. D'altra parte, non potete riprodurre un DVD su un lettore di CD. (I pit sono più piccoli, le tracce sono più vicine, lo strato dei dati si trova ad una distanza diversa dalla superficie, la modulazione e differente, il codice di correzione degli errori è nuovo, ecc.). Inoltre, non potete inserire dati CD audio in un DVD e farlo riprodurre da un lettore DVD. (I frames audio del Libro Rosso sono differenti dai settori dei dati del DVD.) Il CD-ROM è compatibile con il DVD-ROM? Si. Tutti i drive DVD-ROM leggono i CD-ROM (Libro Giallo). Il software su CD-ROM gira bene in un sistema con DVD-ROM. Comunque, i DVD-ROM non sono leggibili dai drive CD-ROM. Il CD-R è compatibile con il DVD? A volte. Il problema è che molti CD-R (Libro Arancione Parte II) sono "invisibili" alla lunghezza d'onda del laser DVD perchè il colore usato per produrre i CD-R vergini non riflette il raggio. Alcuni drive DVD-ROM di prima generazione e molti lettori DVD non sono in grado di leggere o CD-R. Anche la formulazione del colore usato dai diversi fabbricanti di CD-R incide sulla leggibilità. Ossia, alcune marche di CD-R riflettono meglio la lunghezza d'onda del laser DVD però neanche queste funzionano con certezza su tutti i lettori. La soluzione più comune per i lettori o i drive DVD è di usare due laser di differenti lunghezze d'onda: uno per leggere i DVD e l'altro per i CD-R. Variazioni sul tema includono il "dual discrete optical pickup" della Sony che utilizza un pickup commutabile con ottiche separate, il laser bi-lunghezza d'onda della Sony (inizialmente studiato per la Playstation 2), l' "annular masked objective lens" della Samsung con la condivisione del percorso dell'ottica, Il sistema Toshiba simile alla condivisione del percorso dell'ottica che utilizza un obiettivo con lenti schermate con un rivestimento che è trasparente solamente alla luce a 650-nm, il gruppo di obbiettivi commutabili della Hitachi e le lenti dual-focus olografico di Matsushita. Il logo MultiRead garantisce la compatibilità con i supporti CD-R e CD-RW. Conclusione: se volete un lettore DVD capace di leggere i dischi CD-R, cercate la caratteristica "dual laser" o "dual optics". Il tentativo di sviluppare un supporto CD-R "Type II" compatibile sia con le lunghezze d'onda dei CD che dei DVD è stato abbandonato. I drive DVD-ROM non possono registrare i CD-R o altri supporti. Esistono alcune combinazioni di drive DVD-ROM/CD-RW che possono scrivere i CD-R e i CD-RW. Il CD-RW è compatibile con il DVD? Di solito. Il Cd-riscrivibile (Libro Arancione Part III) ha una minore differenza riflettente, che richiede nuovi circuiti di controllo automatico del guadagno (automatic-gain-control AGC) nei drive CD-ROM e nei lettori CD. I circuiti ottici anche nei drive DVD-ROM e nei lettori DVD di prima generazione sono generalmente capaci di leggere i dischi CD-RW, poichè il CD-RW non presenta il problema dell' "invisibiltà" del CD-R. Il Video CD è compatibile con il DVD? A volte. Non è richiesto dalle specifiche del DVD, ma è facile supportare lo standard Video CD (Libro Bianco) poichè qualsiasi decoder MPEG-2 può decodificare anche l' MPEG-1 di un Video CD. La risoluzione dei VCD è 352x288 per il PAL e 352x240 per NTSC. Il modo in cui molti lettori di DVD e di Video CD compensano la differenza è di tagliare via le linee extra o di aggiungere linee vuote. Quando riproducono VCD PAL, i lettori Panasonic e gli RCA NTSC a quanto pare tagliano 48 linee (17%) dal basso. I lettori Sony NTSC ridimensionano tutte le 288 linee per adattarle al formato. Poichè i VCD PAL vengono codificati per essere riprodotti a 25 fotogrammi al secondo da film a 24 fps, di solito c'è un aumento di velocità del 4%. Il tempo di riproduzione è più corto e l'audio è innalzato di tono a meno che non sia digitalmente elaborato prima della codifica per riportare il tono alla normalità. Ciò si verifica anche per i DVD PAL Tutti i computer con DVD-ROM possono riprodurre i Video CD (con il software giusto). I lettori standard VCD non possono riprodurre i DVD. Nota: Molti VCD asiatici ottengono due colonne sonore inserendo una lingua sul canale sinistro e un'altra sul destro. I due canali sono mixati insieme e provocano confusione su un impianto stereo a meno che aggiustiate il bilanciamento o scolleghiate un'entrata per avere un solo canale. Il Super Video CD è compatibile con il DVD? Generalmente no. Il Super Video CD (SVCD) è un miglioramento del Video CD che è stato sviluppato da un comitato di produttori e ricercatori supportato dal governo Cinese, in parte per schivare i diritti d'autore della tecnologia DVD e in parte per creare pressione per ottenere prezzi più bassi dei lettori DVD e dei dischi in Cina. Le specifiche finali del SVCD sono state comunicate nel settembre 1998, vincendo sul C-Cube's China Video CD (CVD) e sul HQ-VCD (degli sviluppatori del Video CD originario). In termini di qualità audio/video, il SVCD si colloca tra il Video CD e il DVD, usando un drive CD a 2x per supportare video VBR MPEG-2 a 2.2 Mbps (alla risoluzione di 480x480 (NTSC) o 480x567 (PAL)) e audio a 2 canali MPEG-2 Layer II. Come per il DVD, può supportare grafica per sottotitoli. E' tecnicamente semplice rendere compatibile un lettore DVD-Video con il SVCD, però è un' operazione che si sta eseguendo principalmente sui modelli DVD asiatici. I lettori SVCD non possono riprodurre i DVD, poichè i lettori sono basati su drive CD. Il Photo CD è compatibile con il DVD? Non in generale. Poichè i Photo CD utilizzano solitamente i supporti CD-R, hanno i problemi dei CD-R. A parte questo, i lettori DVD possono supportare i Photo CD con un chip o due in più e un permesso della Kodak. Molti drive DVD-ROM leggono i Photo CD (se essi leggono i CD-R) poichè è semplice supportare gli standard multisessione XA e Libro Arancione. Il CD-i è compatibile con il DVD? Generalmente, no. Gli attuali lettori DVD non riproducono i dischi CD-i (Libro Verde). Alcune persone pensano che la Philips stia per creare un formato "DVD-i" nel tentativo di far resuscitare il CD-i (e quindi recuperare un po' più di quei miliardi di dollari che ci avevano investito). Un PC con DVD-ROM con una scheda CD-i dovrebbe essere in grado di riprodurre i dischi CD-i. Esistono anche i "CD-i movies" che utilizzano il formato CD-i Digital Video che è stato il precursore dei Video CD. L'Enhanced CD è compatibile con il DVD? Si. I lettori DVD riproducono la musica dagli Enhanced Music CD (Libro Blu, CD Plus, CD Extra), e i drive DVD-ROM riproducono la musica e leggono i dati dagli Enhanced CD. Anche i più vecchi formati ECD quali i mixed mode e t**** zero (pregap, traccia nascosta) dovrebbero essere compatibili, ma c'è un problema di salto della traccia zero con la Microsoft ed altri driver CD/DVD-ROM. Il CDV è compatibile con il DVD? Un tipo di CDV, talvolta chiamato Video Single è, a dire il vero, una strana combinazione tra CD e laserdisc. Una parte del disco contiene 20 minuti di audio digitale ascoltabile su qualsiasi lettore CD o DVD. L'altra parte contiene 5 minuti di video analogico e audio digitale nel formato laserdisc, riproducibile solo su un lettore laserdisc CDV compatibile. I lettori laserdisc/CDV standard non possono riprodurre i DVD. L'MP3 è compatibile con il DVD? Ovviamente si. MP3 è il formato di compressione audio MPEG-1 Layer 3. (MP3 non significa MPEG-3, che non esiste.) L'HDCD è compatibile con il DVD? Si. Il Pacific Microsonic HDCD (high-definition compatible digital) è un processo di codifica che migliora i CD audio così da poterli riprodurre sui normali lettori CD e sui lettori DVD (e presumibilmente suonano meglio dei CD normali) inoltre produce altri 4 bits di precisione (20 bits invece di 16) quando viene riprodotto su lettori CD e DVD corredati di decoder HDCD. Il laser disc è compatibile con il DVD? No. I lettori DVD standard non riproducono i laserdisc, e non potrete riprodurre un disco DVD su nessun lettore laserdisc standard. (I laserdisc utilizzano video analogico, il DVD utilizza video digitale; sono formati molto diversi.) ![]() |
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Formati DVD
Allo stato attuale non esiste "uno" standard di DVD registrabile, ma tre. Ci si riferisce a quella che è stata più volte definita come la "battaglia dei formati", che appunto prevede tre schieramenti contrapposti, tre tecnologie e tre formati concorrenti, sia pur basati sempre e comunque sul minimo comune denominatore del DVD: 4,7 GB per ogni disco. Sono quindi disponibili macchine, con relativi dischi, DVD-RAM, DVD-R/RW e DVD+RW, ognuna basata su un proprio standard e dotata di proprie caratteristiche, pregi e difetti. Ovviamente tra di essi non sussiste compatibilità reciproca, nel senso che un apparecchio non può registrare con un disco pensato per uno standard concorrente. Tipi di DVD In particolare ci sono vari tipi di DVD: le gerarchie di catalogazione vengono chiamate "book" e con 5 book si catalogano tutti i tipi di DVD sia si sola lettura che di scrittura e riscrittura. ![]() Gli unici formati che sono stati completamente standardizzati dal DVD Forum (organizzazione fondata nel 1995 da 10 industrie leader nella produzione dei DVD sotto il nome originale di "DVD Consortium") sono quelli di sola lettura: DVD-ROM (book A), DVD-Video (book B) e DVD-Audio (book C). DVD-ROM (Book A - Read Only Memory) Il disco DVD può essere utilizato per la memorizzazione di dati da computer: con lo stesso formato la tecnologia DVD permette una capacità che è almeno da 6 a 7 volte maggiore di quella di un CD nello stesso spazio fisico. Il DVD-ROM può avere capacità fino a 17 Gigabytes di dati contro i 650 Megabytes del CD-ROM. Questa alta capacità si raggiunge utilizzando entrambe le facciate del disco e memorizzando due strati di dati su ogni lato. Un DVD a singolo strato contiene 4,7 Gigabytes di dati, a doppio strato contiene 8,5 Gigabytes di dati. Il transfer rate dei dati dal DVD può essere sostenuto a più di 1 MB al secondo. Come per il DVD Video, anche per il DVD-ROM non c'è contatto fisico tra il disco e una testina di lettura poichè viene letto dallo stesso tipo di raggio laser. Pertanto il supporto non subisce nessuna alterazione anche con l'uso ripetuto. Queste caratteristiche fanno del DVD ROM il supporto oggi più valido per tutte le applicazioni sia di archiviazione che multimediali e di entertaintment disponibile per Personal Computer. Il Un DVD video può essere visionato sia con un lettore DVD Video collegato ad un qualsiasi apparecchio televisivo che con un drive DVD collegato ad un Personal Computer. Un DVD Rom può invece essere letto solo dal drive per computer. Il drive DVD inoltre è in grado di leggere sia i Cd ROM che i Cd Audio. DVD-Video (book B) Il DVD Video è stato pensato per sostituire i nastri VHS come principale supporto di distribuzione dei prodotti d'intrattenimento per la casa, anche se il processo richiederà certamente un po' di tempo. Il DVD Video contiene un film lineare, codificato in MPEG*2 e con audio Dolby AC*3 della durata di più di due ore con una qualità video molto elevata, da due a tre volte migliore di quella di un nastro video ed un'equivalente incremento della qualità audio con 5 canali audio disponibili. Nella creazione di un DVD Video è inoltre possibile inserire sottotitoli ed audio multi*traccia in diverse lingue ed alcune interessanti caratteristiche "quasi" interattive che prevedono l'inserimento di semplici menu e spostamenti immediati a una certa sequenza. E' possibile, per esempio, avere a disposizione più trame o più finali di un film, e permettere allo spettatore di decidere quale vedere mediante menu. Questa opportunità potrebbe essere sfruttata dagli stessi registi dei film, che potrebbero lasciar spazio alla propria creatività girando più fili narrativi dello stesso film. Per gli sportivi, potrebbe essere possibile guardare una partita di calcio o una corsa di Formula 1 da più telecamere, selezionate a discrezione dello spettatore. Comparato ad un nastro video, il DVD presenta enormi vantaggi. A differenza di un nastro, il disco DVD non viene toccato da nessuna parte meccanica, solo un raggio laser tocca il disco. Così anche dopo ore di lettura il disco DVD non ha alterazioni fisiche. DVD-Audio (book C) Questo standard sfrutta la elevata capacità del formato per fornire una qualità migliore nell'ascolto. I vecchi CD-Audio potevano memorizzare fino a 70 minuti di musica codificata a 16 bit campionata a 44.100 Hz; il DVD-Audio permette di memorizzare musica con una risoluzione di 24 bit con frequenza di campionamento fino a 96 KHz attraverso 8 canali audio distinti. Formati DVD di lettura e scrittura Questi formati non sono ancora stati standardizzati dal DVD-Forum, per cui sono dei formati ancora in competizione tra loro. Questo significa che sarà il mercato ad indicare quale sarà il supporto ad avere la meglio sull'altro. DVD-R/RW (Book D) Formato ufficialmente riconosciuto dal DVD Forum, il DVD-R/RW è ormai uno standard definito ed appoggiato da un numero elevato di produttori, tra cui Pioneer, JVC, Sharp, Mitsubishi ed altri. Effettivamente si tratta del concetto più semplice possibile: il DVD-RW e il DVD-R, rappresentano l'evoluzione dei diffusissimi CD-RW e CD-R. In entrambi i casi lo spazio disponibile è di 4.7 Gb, mentre le possibilità di scrittura sono di circa 1000 volte per il DVD-RW. Ovviamente, essendo il successore del CD-R, un DVD-R non può più essere inciso più di una volta. Seguendo le medesime logiche dei supporti CD corrispondenti, i DVD-R/RW devono essere "finalizzati" (operazione che comporta un paio di minuti) per divenire compatibili con i lettori DVD-Video esistenti. Sempre in tema di compatibilità, essa è dichiarata come certa solo in modalità di registrazione "standard"; è possibile infatti una registrazione in "Real Time Recording", cioè in modo non lineare, ma in questo caso non vi è compatibilità con i player DVD attualmente in commercio. DVD+RW e la registrazione "sequenziale" (Book E) Il DVD+RW è nato per offrire al consumatore la massima praticità d’uso ed un’assoluta intercambiabilità dei dischi tra i diversi formati di lettore, ed è stato poi perfezionato per garantire il meglio in fatto di registrazione video, da una parte, e di memorizzazione dei dati, dall’altra. Tra le aziende promotrici che sviluppano lo standard DVD+RW figurano Hewlett-Packard Company (NYSE: HWP), MCC/Verbatim, Philips Electronics (NYSE: PHG), Sony Corporation, Ricoh Company Ltd. e Yamaha Corporation. Recentemente si è unita al consorzio Thomson Multimedia (NYSE: TMS), azienda che realizza prodotti di entertainment RCA. Oltre a quelle citate, ci sono almeno 25 aziende produttrici di software e hardware per PC e CE impegnate nella messa a punto, nella diffusione e nel continuo perfezionamento della tecnologia DVD+R e DVD+RW. Il DVD+RW (DVD Plus ReWritable) venne progettato inizialmente da Sony e Philips, alle quali si aggiunsero Hewlett Packard, Mitsubishi, Chemical, Ricoh e Yamaha. Nonostante esso non abbia ottenuto l'approvazione del DVD Forum, il suo recente sviluppo, con contestuale nascita di hardware ad hoc, lo rende un formato di sicuro interesse ed elevate potenzialità. Il DVD+RW intende trovare applicazione anche nel settore informatico, grazie a tempi d'accesso rapidi, larga quantità di spazio disponibile, evoluto sistema di correzione degli errori, formattazione rapida e compatibilità DVD-ROM. La capienza è di 4.7 GB per lato, anche se i supporti a doppia faccia non sono ancora disponibili. Altra caratteristica di punta del supporto è la non necessità di finalizzazione, cosa che, felicemente sotto questo profilo, lo rende simile ad una videocassetta. ![]() |
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MFC Coder
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Fin dagli albori del DVD+RW, con riferimento al mondo della registrazione audio-video digitale, la compatibilità con i lettori DVD Video già disponibili veniva dichiarata come principale dote del formato. Ovviamente la perfetta compatibilità comporta delle conseguenze: visto che il flusso di dati sui normali DVD Video preregistrati è sequenziale, il DVD+RW, per mantenere la compatibilità si comporta in modo "lineare" durante la registrazione, esattamente come una videocassetta. Infatti, se, dopo aver fatto una registrazione, si cancellano 10 minuti di filmato, lo spazio di disco così liberato è solo un segmento libero di pari durata e non va a sommarsi indiscriminatamente al restante spazio libero su disco. In pratica, a meno di non cancellare tutto il disco, il DVD+RW si comporta, per tutto quello che riguarda le cancellazioni parziali, come un nastro: 10 minuti cancellati a metà filmato corrispondono a 10 minuti registrabili nello stesso punto, non cumulabili con altri spazi liberi. Questo è il prezzo da pagare per avvicinare al 100% la compatibilità con i lettori DVD Video già installati.
Infine, è giusto segnalare lo sviluppo, anche se non ancora la disponibilità, dei dischi DVD+R, la versione non riscrivibile del DVD+RW. Una immagine che carat*****za e spiega i pregi e le possibilità di utilizzo di questo formato, é senza dubbio la seguente: ![]() Questa immagine spiega che i media registrati con un drive DVD+RW, non solo possono essere letti dal drive stesso, ma anche dai Videoregistratori di DVD e (caratteristica distintiva dei DVD+RW) dai semplici lettori DVD-Video. Molte informazioni sul formato DVD+RW si possono trovare sul sito della DVD+RW Alliance. DVD-RAM (Book E) Il DVD-RAM, riscrivibile fino a 100.000 volte, è il formato che ha anticipato i concorrenti, trovando applicazione nel settore informatico, in quello delle videocamere digitali (la DVD-CAM) ed anche, ovviamente, dei DVD Recorder "da tavolo". I dischi attualmente disponibili in commercio sono da 2.6 e 4.7 Gb per lato, rispettivamente nel formato da 8 e 12cm; si tratta inoltre di uno standard riconosciuto dal DVD Forum ancora da prima del DVD-RW e supportato dal maggior numero di aziende. Tra le caratteristiche positive, il DVD-RAM consente operazioni di editing avanzate e permette funzioni di registrazione e riproduzione contemporanea, come se fosse un hard disk. Purtroppo, all'interno dei vari formati concorrenti, il DVD-RAM è quello che trova maggiori difficoltà in ambito di compatibilità con il parco lettori DVD Video installati. I motivi sono due: per prima cosa il DVD-RAM è racchiuso all'interno di una cartuccia protettiva, che ovviamente non può essere inserita all'interno di un lettore DVD Video. Il secondo limite di compatibilità è costituito dal non rispetto del formato sequenziale tipico del DVD Video. Il primo limite è superabile, poiché i dischi DVD-RAM possono essere estratti dalla cartuccia per diventare "geometricamente" compatibili con i comuni apparecchi DVD; per quello che riguarda la compatibilità con il formato di registrazione, è da segnalare come la prossima generazione di DVD Video Player di molti produttori sarà in grado di leggere correttamente questi dischi. Da notare la presenza sul mercato del primo DVD Recorder di Panasonic che, nonostante utilizzi supporti DVD-RAM (da sempre promossi dalla Casa giapponese), è anche in grado di scrivere su DVD-R, per incrementare il tasso di compatibilità con i lettori già esistenti. Il formato delle immagini con cui i DVD saranno incisi sarà per il PAL il 16:9 wide screen, ma a differenza degli altri supporti il formato è anamorfico (cioè con la deformazione nel senso della larghezza) e visibile sui normali televisori con schermo largo; se si usa un TV Color con schermo 4:3 è possibile scegliere fra la visualizzazione "letterbox" con bande nere sopra e sotto o un'immagine a tutto schermo che viene tagliata delle parti laterali (Pan&Scan). Cerchiamo di capire meglio il significato dei vari formati video. I più diffusi attualmente sono i seguenti: ![]() ![]() ![]() I numeri che indicano il formato (1.33:1 - 1.85:1 - 2.35:1) descrivono il rapporto che intercorre tra la larghezza e l'altezza dell'immagine. Ovvero, 1.33:1 indica che la larghezza dell'immagine è 1,33 volte maggiore dell'altezza, così di seguito per 1.85.1 e 2.35:1 I formati dei televisori più diffusi oggi sono: 4/3 (1.33:1) e 16/9 (1.77:1) ![]() ![]() Per Wide Screen si intende un video nel formato originale cinematografico 'panoramico'. I formati più diffusi sono 1:85/1 e 2.35/1 (normalmente la pellicola cinematografica è 2.35/1). Il formato Wide Screen può essere registrato in 2 modalità: 1) Letter Box: si intende il formato panoramico con le bande nere sopra e sotto l'immagine, prodotte nella realizzazione del filmato. I formati utilizzati sono sempre 1.85:1 e 2.35:1. Come si comportano i televisori 4/3 e 16/9 nella visualizzazione di questo formato?
![]() ![]() 2) Anamorfico : il formato anamorfico può registrare una immagine video con una definizione (intesa come linee orizzontali nelle quali è scomposta una immagine video) nettamente migliore. Per il formato PAL (diffuso in Europa) abbiamo una definizione formata da 525 linee 'di segnale', quasi tutte utilizzate per la composizione dell'immagine. Nel formato Letterbox molte di queste linee di risoluzione (quelle superiori e quelle inferiori) saranno nere, e l'immagine effettiva risulterà formata dalle restanti 378 (circa!) linee. Parte del segnale va quindi sprecato. Nel formato anamorfico si utilizzano tutte le linee di definizione disponibili e non quindi solo la parte centrale. Se proiettiamo un'immagine anamorfica su un televisore 4/3 si vedranno delle figure notevolmente allungate e a schermo pieno, compito del televisore o dell lettore dvd sarà quello di comprimere verticalmente l'immagine per ripristinare le proporzioni originali. Su un televisore 16/9 invece il miglioramento è notevole poiché per visualizzare a schermo 'pieno' (senza dimenticare il rapporto in larghezza tra le tv 16/9 quindi 1.77:1, e quella tra i formati 2.35.1 e 1.85.1, per cui si formeranno sempre un minimo di bande nere) non sarà necessario alcuna operazione di zoom (con perdita di definizione). Chiaramente se si volessero visualizzare le bande nere è sempre possibile farlo chiedendo al lettore dvd la visualizzazione in formato Letterbox. |
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#7 |
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MFC Coder
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Pan&Scan
E' una tecnica che viene utilizzata per ridurre al formato 4/3 un video con rapporto maggiore di 4/3, in modo tale che possa essere visto, a schermo pieno, anche su un televisore 4/3. Questo sistema comporta l'eliminazione di una parte della immagine completa e quindi una visione alterata dell'originale cinematografico. In fase di riversamento viene scelto se tagliare la parte sinistra, la parte destra, o parte di entrambe dell'immagine originale, in funzione della scena in questione. Ecco qualche esempio: ![]() Blade Runner in formato Widescreen si rispetta il formato originale dell'opera ![]() Blade Runner in Pan&Scan come vedete vengono tagliate delle parti del filmato ![]() Il Gladiatore in formato Widescreen si rispetta il formato originale dell'opera ![]() Il Gladiatore in Pan&Scan come vedete vengono tagliate delle parti del filmato Codici regionali Le case cinematografiche vogliono controllare le uscite dei film nei diversi paesi perchè le uscite nei cinema non sono contemporanee (un film può uscire su video negli USA quando in Europa è in prima visione). Inoltre, le case vendono i diritti di distribuzione a diversi distributori stranieri e vorrebbero garantire un mercato esclusivo. Perciò richiesero che lo standard DVD includesse codici che possono essere usati per evitare la riproduzione di taluni dischi in determinate regioni geografiche. Ad ogni lettore è assegnato un codice che rappresenta la regione nella quale viene venduto. Il lettore non potrà riprodurre i dischi che non sono codificati per la sua regione. Ciò significa che i dischi comprati in un paese potrebbero non essere riprodotti su lettori acquistati in un altro paese. Alcune persone credono che i codici regionali siano una illegale restrizione commerciale, tuttavia non ci sono stati casi giuridici che abbiano stabilito ciò. I codici regionali sono completamente facoltativi per i produttori di dischi. Dischi senza blocchi regionali saranno riprodotti da qualsiasi lettore in qualsiasi nazione. Non è un sistema di codifica criptata, soltanto un byte di informazione sul disco che il lettore controlla. Alcune case cinematografiche inizialmente comunicarono che soltanto le loro prime visioni avrebbero avuto codici regionali, ma fino ad ora quasi tutte le uscite di Hollywood sono visibili soltanto in una regione. I codici regionali sono una parte permanente del disco, non si "sbloccheranno" dopo un periodo di tempo. I codici regionali non si applicano al DVD-Audio. Ci sono 8 regioni (chiamate anche zone). Spesso i lettori e i dischi sono identificati dal numero di regione stampato su un globo terrestre. Se è possibile riprodurre un disco in più di una regione esso avrà più di un numero sul globo. ![]() 1: USA, Canada, Territori USA 2: Giappone, Europa. Sud Africa e Medio Oriente (incluso Egitto) 3: Asia Sud-orientale e Asia Orientale (inclusa Hong Kong) 4: Australia, Nuova Zelanda, Isole del Pacifico, America Centrale, Messico, Sud America e i Caraibi. 5: Europa orientale (Ex Unione Sovietica), subcontinente Indiano, Africa, Corea del Nord e Mongolia). 6: Cina 7: Riservato 8: Luoghi internazionali particolari (aerei, navi da crociera ecc.) Questo significa che ciascun lettore DVD da tavolo è abilitato a leggere i DVD relativi alla regione dove è stato commercializzato. Fanno eccezione i lettori DVD ROM per computer che possono avere un software che abilita la lettura di diversi DVD provenienti da differenti paesi. Pertanto il consiglio che si può dare per i DVD acquistati all'estero e tramite Web è quello di controllare il codice della Regione che nel caso dell'Italia (ovvero Europa) è il 2 Alcuni dischi non-USA della Warner, MGM e Disney sono contrassegnati da un numero della zona di distribuzione. "D1" identifica un'uscita esclusiva degli UK. Spesso questi dischi hanno la colonna sonora solo in Inglese e sono sottoposti alla censura BBFC. "D2" e "D3" identificano i DVD europei che non vengono venduti negli UK e in Irlanda. Spesso questi dischi contengono la versione integrale del film o con meno tagli. "D4" identifica i DVD che vengono distribuiti in tutta Europa (regione 2) e Australia/Nuova Zelanda (regione 4). Le immagini fisse (codificate come fotogrammi MPEG-2 I) sono supportate e possono essere visualizzate per un determinato periodo o indefinitamente. Vengono generalmente usate per i menu. Le immagini fisse possono essere accompagnate dall'audio. <>Un disco può avere anche fino a 32 flussi di sottoimmagine che sovrimprimono il video per sottotitoli, scritte per non udenti, scritte per bambini, karaoke, menu. semplici animazioni ecc. Queste sono bitmap a pieno schermo run-lenght-encoded con due bits per pixel, che danno quattro valori di colore e quattro valori di trasparenza. Per ogni gruppo di sottoimmagini, vengono selezionati quattro colori da una tavolozza di 16 (dalla gamma del YCbCr) e quattro valori di contrasto, da un numero di 16 livelli da trasparente a opaco. Le sequenze di comando di visualizzazione delle sottoimmagini possono essere usate per creare effetti come lo scorrimento, il movimento, color/highlight e dissolvenza. La velocità massima delle sottoimmagini è di 3.36 Mbps, con una dimensione massima per fotogramma di 53220 bytes. Note tecniche del formato DVD ASPECT RATIO o FORMATO VIDEO : rapporto altezza e larghezza del fotogramma cinematografico es: 4:3 16:9 1,85:1 2,35:1 DVD IN FORMATO AUDIO DOLBY DIGITAL : 2 tracce frontali, 2 per i canali posteriori, 1 per il canale centrale + 1 da inviare al subwoofer SOLO AUDIO SU SUPPORTO DVD : 2 tracce 24 bit 96 Khz oppure 3 tracce a 20 bit 96khz oppure 4 tracce a 16 bit 96kz oppure otto tracce a 16 bit 48khz ![]() |
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MFC Coder
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L'audio del DVD-Video Il DVD nasce con l'audio digitale AC3 Dolby Digital già ampiamente utilizzato nelle sale cinematografiche attrezzate di tutto il mondo ,Italia Compresa. Il sistema permette di ottenere 5.1 canali: tre canali frontali, due canali di surround completamente separati (surround stereofonico) ed un canale destinato al subwoofer (il .1) che trasporta la gamma bassa. I 5 canali hanno una risposta in frequenza da 20Hz a 20kHz e anche la separazione dei canali è elevatissima (80dB). I decoder AC3 sono disponibili già da diverso tempo sul mercato perchè la tecnologia era già stata implementata nei laser disc in standard NTSC e quindi il prezzo, grazie anche alla diffusione del DVD dovrebbe calare. Le colonne sonore saranno rese disponibili anche in |