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![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Data Iscrizione: 03-01-2003
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[MUSICA] Recensione: Deus - Pocket Revolution
In queste giornate di merda la musica non ti tradisce mai
(piccola divagazione personale...)torniamo a noi fonte: kdcobain.it ![]() "Dopo quasi sei anni di silenzio i deus tornano con un nuovo disco: Pocket Revolution. In questo lustro Tom Barman e' stato impegnato su vari fronti: la realizzazione di un film (Any way the wind blows), il progetto elettronico Magnus e il doppio acustico live, risultato di una piccola tourne' che lo ha portato ad esibirsi in chiave intimista in vari club d' Europa. Con Pocket Revolution molte sono le novita'. Nuova line up: il bassista Alan Gavaert, il chitarrista Mauro Pawlowski e il drummer Stephane Missighers hanno sostituito i dimissionari Mammens, Ward e de Borgher. Nuova line up quindi e nuova passione. Il quarto lavoro si presenta, rispetto a the Ideal Crash, con un suono piu' diretto e semplice e con un atmosfera generale meno sognante e piu' up tempo, come aveva dichiarato Tom Barman stesso qualche mese fa in una intervista. Il disco si apre con la lunga e sofferta Bad timing, uno dei piu' bei pezzi mai scritti dai deus, e da qui in poi le emozioni si alternano. 7 days 7 weeks, Include me out e The real sugar rappresentano la parte piu' intimista del disco con melodie malinconiche e strutture semplici che riportano dritti all' Incidente Ideale. Ma sono pezzi quali Sun ra, Pocket revolution, Start stop nature e il singolo If you don't get what you want a portare delle novita'. Chitarre in primo piano, incedere piu' aggressivo, cambi bislacchi che spiazzano l'ascoltatore e una compattezza che sorprende, nonostante i vari cambiamenti. In particolare la title track Pocket Revolution risulta di non facile ascolto per la presenza di un coro di voci femminili che lascia perplessi. Dopo qualche ascolto affiora prepotentemente la maturita' compositiva del brano, innalzando la band belga in un luogo altro nel quale il suono assurge ad emblema , dote assai rara per un gruppo Indie Rock Europeo. In chiusura la splendida Nothing really ends che esalta le doti della bellissima voce di Tom Barman, canzone peraltro gia' presente nella raccolta di singoli No more loud music. I deus quindi non deludono i numerosi fan che li aspettavano ormai da troppo tempo, presentando un disco maturo e di elevata qualita' compositiva. Nel mese di Novembre toccheranno il nostro paese con quattro date da non perdere." Tracklist Bad Timing 7 days, 7 weeks Stop-Start Nature If you don't get what you want What we talk about (when we talk about love) Include me out Pocket Revolution Nightshopping Cold Sun of Circumstance The Real Sugar Sun Ra Nothing Really Ends |
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